Description
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Description longue de la ressource.
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Italien (Italie) Dopo i lavori di ristrutturazione nell'ambito del progetto Metamorfosi, è giunto il momento della riapertura! Scoprite le novità di questa grande metamorfosi per un'esperienza di visita decisamente più sensoriale e spettacolare.
Cosa è cambiato?
Un percorso espositivo rinnovato
Il nuovo Padiglione Tropicale privilegia un’immersione multisensoriale. Diventerete protagonisti delle vostre scoperte grazie a dispositivi interattivi innovativi.
Spazi ripensati
Un nuovo percorso di visita esperienziale, fluido e intuitivo
Vetrate ampliate, tra cui un’impressionante vetrata panoramica curva di 28 m²
Prospettive inedite grazie all’aggiunta di passerelle e punti di osservazione dall’alto
Una scenografia immersiva che combina proiezioni, atmosfere sonore e dispositivi tattili
Collezioni arricchite
Il padiglione ospita ora pezzi eccezionali come una mascella ricostruita di megalodonte lunga 2,85 metri, testimonianza spettacolare dell’evoluzione degli squali nel corso dei secoli.
Un approccio didattico rinnovato
Lo spirito collezionistico dei musei si coniuga con l’esplorazione sensoriale per offrire diversi livelli di lettura, adatti a tutti i tipi di pubblico e a tutti i modi di apprendere.
Le 4 novità del padiglione tropicale:
- Le odissee del Pacifico
L’Oceano Pacifico è uno spazio di migrazione oceanica da sempre governato dalle correnti e dagli astri. Nel corso di uno spettacolo multimediale immersivo e poetico, ammirate la dispersione delle uova e delle larve della barriera corallina. Questo spettacolo onirico, situato all’inizio del percorso, va oltre il rigoroso ambito scientifico per farvi sognare e accompagnarvi alla scoperta della biodiversità marina tropicale.
- La laguna
A seguito dello spettacolo immersivo, scoprite la laguna, una nicchia corallina.
La laguna, un ambiente molto poco profondo e inondato di luce, ospita coralli che vivono in simbiosi con le alghe zooxantelle, le quali forniscono loro gran parte del nutrimento tramite la fotosintesi.
In questo bacino, osservabile dall’alto, potrete ammirare:
- Coralli
Diverse decine di molleche. Questi giganteschi molluschi bivalvi sono spettacolari per le loro dimensioni e per i loro mantelli dai colori cangianti.
Pesci tropicali
Questo spazio sarà accompagnato da un racconto sonoro scritto da David Wahl, artista associato a Oceanopolis, sul misterioso verme Palolo e sul suo legame ancestrale con i popoli del Pacifico.
- La vita in banco
Una nuovissima vasca cilindrica di 3 metri di diametro e altrettanti di altezza vi offrirà una vista spettacolare della vita in banco, sui fondali sabbiosi, ai piedi della barriera corallina. Qui potrete ammirare diverse specie, raramente presenti negli acquari:
Una colonia di oltre 200 anguille giardiniere (Heteroconger hassi)
Bancate di pesci rasoio (Aeoliscus strigatus)
Coralli dai colori vivaci (Tubastrea spp.) e colonie di corallo nero (Cirrhipathes spiralis)
Un banco di diverse centinaia di anthias (Luzonichthys waitei)
Questo nuovo acquario, con una luce molto più soffusa, offre uno scorcio della ricchezza delle barriere coralline mesofotiche profonde. Questi ambienti, situati a profondità comprese tra i 40 e i 200 metri, sono rimasti a lungo sconosciuti alla comunità scientifica.
- Il «carbet» scientifico
Situato nell’ultima parte del percorso di visita, nel cuore della serra tropicale di Océanopolis, un nuovissimo allestimento vi permetterà di scoprire le condizioni di vita degli scienziati durante le loro missioni sul campo: il «carbet» scientifico.
Rifugio collettivo in legno, aperto o semi-aperto, molto diffuso in Guyana e in tutta la Cara%EFbe, questa struttura tradizionale dei nativi americani ha ispirato il CNRS nella realizzazione di una vasta stazione di ricerca in Guyana, nel cuore della Riserva naturale delle Nouragues.
Il «carbet scientifico» di Océanopolis riproduce questa atmosfera: struttura in legno a vista, tetto alto, spazio aperto su una fitta vegetazione, umidità che oscilla tra l’80 e il 100%, temperatura intorno ai 25 %B0C e luce filtrata dallo spessore della copertura vegetale.
%C0 All’interno del carbet, scoprirete:
Un affresco monumentale alto oltre 5 metri e largo 4 metri che raffigura le specie vegetali presenti nella foresta della Guyana
Dieci vetrine che espongono modelli di semi realizzati in cera dall’artista Louis de Torhout
Queste opere mettono in luce le molteplici modalità di riproduzione e dispersione delle piante, nonché le sottili interazioni tra vegetazione, animali ed eventi naturali (vento, acqua, gravità, umidità) necessari alla loro sopravvivenza in questo ambiente competitivo.
Tematiche aggiornate:
Sebbene i grandi temi (coralli, squali, biodiversità tropicale) rimangano invariati, il loro approccio si evolve per integrare:
Le ultime scoperte sulle barriere coralline mesofotiche
Le sfide poste dal cambiamento climatico agli ecosistemi corallini
Il ruolo cruciale degli squali nell’equilibrio degli oceani
Le connessioni tra ecosistemi terrestri e marini
Cosa è cambiato?
Un percorso espositivo rinnovato
Il nuovo Padiglione Tropicale privilegia un’immersione multisensoriale. Diventerete protagonisti delle vostre scoperte grazie a dispositivi interattivi innovativi.
Spazi ripensati
Un nuovo percorso di visita esperienziale, fluido e intuitivo
Vetrate ampliate, tra cui un’impressionante vetrata panoramica curva di 28 m²
Prospettive inedite grazie all’aggiunta di passerelle e punti di osservazione dall’alto
Una scenografia immersiva che combina proiezioni, atmosfere sonore e dispositivi tattili
Collezioni arricchite
Il padiglione ospita ora pezzi eccezionali come una mascella ricostruita di megalodonte lunga 2,85 metri, testimonianza spettacolare dell’evoluzione degli squali nel corso dei secoli.
Un approccio didattico rinnovato
Lo spirito collezionistico dei musei si coniuga con l’esplorazione sensoriale per offrire diversi livelli di lettura, adatti a tutti i tipi di pubblico e a tutti i modi di apprendere.
Le 4 novità del padiglione tropicale:
- Le odissee del Pacifico
L’Oceano Pacifico è uno spazio di migrazione oceanica da sempre governato dalle correnti e dagli astri. Nel corso di uno spettacolo multimediale immersivo e poetico, ammirate la dispersione delle uova e delle larve della barriera corallina. Questo spettacolo onirico, situato all’inizio del percorso, va oltre il rigoroso ambito scientifico per farvi sognare e accompagnarvi alla scoperta della biodiversità marina tropicale.
- La laguna
A seguito dello spettacolo immersivo, scoprite la laguna, una nicchia corallina.
La laguna, un ambiente molto poco profondo e inondato di luce, ospita coralli che vivono in simbiosi con le alghe zooxantelle, le quali forniscono loro gran parte del nutrimento tramite la fotosintesi.
In questo bacino, osservabile dall’alto, potrete ammirare:
- Coralli
Diverse decine di molleche. Questi giganteschi molluschi bivalvi sono spettacolari per le loro dimensioni e per i loro mantelli dai colori cangianti.
Pesci tropicali
Questo spazio sarà accompagnato da un racconto sonoro scritto da David Wahl, artista associato a Oceanopolis, sul misterioso verme Palolo e sul suo legame ancestrale con i popoli del Pacifico.
- La vita in banco
Una nuovissima vasca cilindrica di 3 metri di diametro e altrettanti di altezza vi offrirà una vista spettacolare della vita in banco, sui fondali sabbiosi, ai piedi della barriera corallina. Qui potrete ammirare diverse specie, raramente presenti negli acquari:
Una colonia di oltre 200 anguille giardiniere (Heteroconger hassi)
Bancate di pesci rasoio (Aeoliscus strigatus)
Coralli dai colori vivaci (Tubastrea spp.) e colonie di corallo nero (Cirrhipathes spiralis)
Un banco di diverse centinaia di anthias (Luzonichthys waitei)
Questo nuovo acquario, con una luce molto più soffusa, offre uno scorcio della ricchezza delle barriere coralline mesofotiche profonde. Questi ambienti, situati a profondità comprese tra i 40 e i 200 metri, sono rimasti a lungo sconosciuti alla comunità scientifica.
- Il «carbet» scientifico
Situato nell’ultima parte del percorso di visita, nel cuore della serra tropicale di Océanopolis, un nuovissimo allestimento vi permetterà di scoprire le condizioni di vita degli scienziati durante le loro missioni sul campo: il «carbet» scientifico.
Rifugio collettivo in legno, aperto o semi-aperto, molto diffuso in Guyana e in tutta la Cara%EFbe, questa struttura tradizionale dei nativi americani ha ispirato il CNRS nella realizzazione di una vasta stazione di ricerca in Guyana, nel cuore della Riserva naturale delle Nouragues.
Il «carbet scientifico» di Océanopolis riproduce questa atmosfera: struttura in legno a vista, tetto alto, spazio aperto su una fitta vegetazione, umidità che oscilla tra l’80 e il 100%, temperatura intorno ai 25 %B0C e luce filtrata dallo spessore della copertura vegetale.
%C0 All’interno del carbet, scoprirete:
Un affresco monumentale alto oltre 5 metri e largo 4 metri che raffigura le specie vegetali presenti nella foresta della Guyana
Dieci vetrine che espongono modelli di semi realizzati in cera dall’artista Louis de Torhout
Queste opere mettono in luce le molteplici modalità di riproduzione e dispersione delle piante, nonché le sottili interazioni tra vegetazione, animali ed eventi naturali (vento, acqua, gravità, umidità) necessari alla loro sopravvivenza in questo ambiente competitivo.
Tematiche aggiornate:
Sebbene i grandi temi (coralli, squali, biodiversità tropicale) rimangano invariati, il loro approccio si evolve per integrare:
Le ultime scoperte sulle barriere coralline mesofotiche
Le sfide poste dal cambiamento climatico agli ecosistemi corallini
Il ruolo cruciale degli squali nell’equilibrio degli oceani
Le connessioni tra ecosistemi terrestri e marini
Néerlandais (Pays-Bas) Na de renovatiewerkzaamheden in het kader van het project „Métamorphose“ is het tijd voor de heropening! Ontdek de nieuwigheden van deze grote metamorfose voor een bezoekervaring die nog zinnelijker en spectaculairder is dan ooit.
Wat is er veranderd?
Een vernieuwde museumindeling
Het nieuwe Tropische Paviljoen legt de nadruk op een multisensorische onderdompeling. U wordt zelf de hoofdrolspeler in uw ontdekkingen dankzij innovatieve interactieve installaties.
Herontworpen ruimtes
Een nieuw, vloeiend en intuïtief ervaringsgericht bezoekparcours
Grotere glaspartijen, waaronder een indrukwekkend gebogen panorama van 28 m²
Ongekende perspectieven dankzij de toevoeging van loopbruggen en uitkijkpunten met een diep uitzicht
Een meeslepende scenografie die projecties, geluidssferen en tactiele installaties combineert
Verrijkte collecties
Het paviljoen herbergt nu uitzonderlijke stukken, zoals een gereconstrueerde kaak van een megalodon van 2,85 meter, een spectaculair bewijs van de evolutie van haaien door de eeuwen heen.
Een vernieuwde pedagogische aanpak
De verzamelingsfilosofie van de musea gaat hand in hand met zintuiglijke verkenning om verschillende interpretatieniveaus te bieden, aangepast aan alle doelgroepen en alle manieren van leren.
De 4 nieuwigheden in het tropische paviljoen:
- De odyssees van de Stille Oceaan
De Stille Oceaan is een gebied van oceanische migratie dat sinds mensenheugenis wordt beheerst door stromingen en de sterren. Tijdens een meeslepende en poëtische multimediashow kunt u de verspreiding van de eieren en larven van het rif aanschouwen. Deze dromerige voorstelling, aan het begin van het parcours, gaat verder dan het strikt wetenschappelijke domein om u te laten dromen en mee te nemen op een ontdekkingsreis door de tropische mariene biodiversiteit.
- De lagune
Na de meeslepende voorstelling ontdekt u de lagune, een rifbaai.
De lagune, een zeer ondiepe, met licht doordrenkte omgeving, herbergt koralen die in symbiose leven met zooxanthellen-algen, die via fotosynthese een groot deel van hun voedsel leveren.
In dit bassin, dat van bovenaf te bekijken is, kunt u het volgende bewonderen:
- Koralen
Enkele tientallen reuzenmosselen. Deze gigantische tweekleppige weekdieren zijn spectaculair vanwege hun omvang en hun schitterend gekleurde mantels.
Tropische vissen
Deze ruimte wordt begeleid door een geluidsverhaal, geschreven door David Wahl, een aan Oceanopolis verbonden kunstenaar, over de mysterieuze Palolo-worm en zijn eeuwenoude band met de volkeren van de Stille Oceaan.
- Het leven in scholen
Een gloednieuw cilindrisch bassin met een diameter en hoogte van 3 meter biedt u een spectaculair uitzicht op het leven in scholen, op de zandbodem aan de voet van het koraalrif. U vindt er verschillende soorten die zelden in aquaria te zien zijn:
Een kolonie van meer dan 200 tuinalen (Heteroconger hassi)
Scholen scheermesvissen (Aeoliscus strigatus)
Felgekleurde koralen (Tubastrea spp.) en kolonies van zwart koraal (Cirrhipathes spiralis)
Een school van enkele honderden anthias (Luzonichthys waitei)
Dit nieuwe aquarium, met veel gedempter licht, geeft een indruk van de rijkdom van de diepe mesofotische riffen. Deze omgevingen, gelegen op een diepte van 40 tot 200 meter, zijn lange tijd onbekend gebleven bij de wetenschappelijke gemeenschap.
- De wetenschappelijke hut
Aan het einde van het bezoekparcours, in het hart van de tropische kas van Océanopolis, kunt u dankzij een gloednieuwe installatie kennismaken met de leefomstandigheden van wetenschappers tijdens hun veldmissies: de wetenschappelijke hut.
Deze collectieve houten schuilplaats, open of halfopen, die wijdverspreid is in Frans-Guyana en in heel Cara%EFbe, heeft deze traditionele inheemse structuur het CNRS geïnspireerd tot de oprichting van een groot onderzoeksstation in Frans-Guyana, in het hart van het natuurreservaat Les Nouragues.
De wetenschappelijke carbet van Océanopolis geeft deze sfeer weer: zichtbaar houten dakgebinte, hoog dak, een open ruimte met uitzicht op dichte begroeiing, een luchtvochtigheid die schommelt tussen 80 en 100 %, een temperatuur van ongeveer 25 %B0C en licht dat door het dichte bladerdak wordt gefilterd.
%C0 In de carbet ontdekt u:
Een monumentale muurschildering van meer dan 5 meter hoog en 4 meter breed, waarop de plantensoorten zijn afgebeeld die in het Guyanese woud voorkomen
Tien vitrines met modellen van zaden, vervaardigd uit was door beeldend kunstenaar Louis de Torhout
Deze kunstwerken belichten de vele manieren waarop planten zich voortplanten en verspreiden, evenals de subtiele samenwerkingsverbanden tussen planten, dieren en natuurlijke verschijnselen (wind, water, zwaartekracht, vochtigheid) die nodig zijn voor hun overleving in deze competitieve omgeving.
Actuele thema’s:
Hoewel de grote thema’s (koralen, haaien, tropische biodiversiteit) blijven bestaan, evolueert de benadering ervan om het volgende te integreren:
De nieuwste ontdekkingen over mesofotische riffen
De gevolgen van de klimaatverandering voor koraalecosystemen
De cruciale rol van haaien in het evenwicht van de oceanen
De verbanden tussen terrestrische en mariene ecosystemen
Wat is er veranderd?
Een vernieuwde museumindeling
Het nieuwe Tropische Paviljoen legt de nadruk op een multisensorische onderdompeling. U wordt zelf de hoofdrolspeler in uw ontdekkingen dankzij innovatieve interactieve installaties.
Herontworpen ruimtes
Een nieuw, vloeiend en intuïtief ervaringsgericht bezoekparcours
Grotere glaspartijen, waaronder een indrukwekkend gebogen panorama van 28 m²
Ongekende perspectieven dankzij de toevoeging van loopbruggen en uitkijkpunten met een diep uitzicht
Een meeslepende scenografie die projecties, geluidssferen en tactiele installaties combineert
Verrijkte collecties
Het paviljoen herbergt nu uitzonderlijke stukken, zoals een gereconstrueerde kaak van een megalodon van 2,85 meter, een spectaculair bewijs van de evolutie van haaien door de eeuwen heen.
Een vernieuwde pedagogische aanpak
De verzamelingsfilosofie van de musea gaat hand in hand met zintuiglijke verkenning om verschillende interpretatieniveaus te bieden, aangepast aan alle doelgroepen en alle manieren van leren.
De 4 nieuwigheden in het tropische paviljoen:
- De odyssees van de Stille Oceaan
De Stille Oceaan is een gebied van oceanische migratie dat sinds mensenheugenis wordt beheerst door stromingen en de sterren. Tijdens een meeslepende en poëtische multimediashow kunt u de verspreiding van de eieren en larven van het rif aanschouwen. Deze dromerige voorstelling, aan het begin van het parcours, gaat verder dan het strikt wetenschappelijke domein om u te laten dromen en mee te nemen op een ontdekkingsreis door de tropische mariene biodiversiteit.
- De lagune
Na de meeslepende voorstelling ontdekt u de lagune, een rifbaai.
De lagune, een zeer ondiepe, met licht doordrenkte omgeving, herbergt koralen die in symbiose leven met zooxanthellen-algen, die via fotosynthese een groot deel van hun voedsel leveren.
In dit bassin, dat van bovenaf te bekijken is, kunt u het volgende bewonderen:
- Koralen
Enkele tientallen reuzenmosselen. Deze gigantische tweekleppige weekdieren zijn spectaculair vanwege hun omvang en hun schitterend gekleurde mantels.
Tropische vissen
Deze ruimte wordt begeleid door een geluidsverhaal, geschreven door David Wahl, een aan Oceanopolis verbonden kunstenaar, over de mysterieuze Palolo-worm en zijn eeuwenoude band met de volkeren van de Stille Oceaan.
- Het leven in scholen
Een gloednieuw cilindrisch bassin met een diameter en hoogte van 3 meter biedt u een spectaculair uitzicht op het leven in scholen, op de zandbodem aan de voet van het koraalrif. U vindt er verschillende soorten die zelden in aquaria te zien zijn:
Een kolonie van meer dan 200 tuinalen (Heteroconger hassi)
Scholen scheermesvissen (Aeoliscus strigatus)
Felgekleurde koralen (Tubastrea spp.) en kolonies van zwart koraal (Cirrhipathes spiralis)
Een school van enkele honderden anthias (Luzonichthys waitei)
Dit nieuwe aquarium, met veel gedempter licht, geeft een indruk van de rijkdom van de diepe mesofotische riffen. Deze omgevingen, gelegen op een diepte van 40 tot 200 meter, zijn lange tijd onbekend gebleven bij de wetenschappelijke gemeenschap.
- De wetenschappelijke hut
Aan het einde van het bezoekparcours, in het hart van de tropische kas van Océanopolis, kunt u dankzij een gloednieuwe installatie kennismaken met de leefomstandigheden van wetenschappers tijdens hun veldmissies: de wetenschappelijke hut.
Deze collectieve houten schuilplaats, open of halfopen, die wijdverspreid is in Frans-Guyana en in heel Cara%EFbe, heeft deze traditionele inheemse structuur het CNRS geïnspireerd tot de oprichting van een groot onderzoeksstation in Frans-Guyana, in het hart van het natuurreservaat Les Nouragues.
De wetenschappelijke carbet van Océanopolis geeft deze sfeer weer: zichtbaar houten dakgebinte, hoog dak, een open ruimte met uitzicht op dichte begroeiing, een luchtvochtigheid die schommelt tussen 80 en 100 %, een temperatuur van ongeveer 25 %B0C en licht dat door het dichte bladerdak wordt gefilterd.
%C0 In de carbet ontdekt u:
Een monumentale muurschildering van meer dan 5 meter hoog en 4 meter breed, waarop de plantensoorten zijn afgebeeld die in het Guyanese woud voorkomen
Tien vitrines met modellen van zaden, vervaardigd uit was door beeldend kunstenaar Louis de Torhout
Deze kunstwerken belichten de vele manieren waarop planten zich voortplanten en verspreiden, evenals de subtiele samenwerkingsverbanden tussen planten, dieren en natuurlijke verschijnselen (wind, water, zwaartekracht, vochtigheid) die nodig zijn voor hun overleving in deze competitieve omgeving.
Actuele thema’s:
Hoewel de grote thema’s (koralen, haaien, tropische biodiversiteit) blijven bestaan, evolueert de benadering ervan om het volgende te integreren:
De nieuwste ontdekkingen over mesofotische riffen
De gevolgen van de klimaatverandering voor koraalecosystemen
De cruciale rol van haaien in het evenwicht van de oceanen
De verbanden tussen terrestrische en mariene ecosystemen
Allemand (Allemagne) Nach den Renovierungsarbeiten im Rahmen des Projekts „Métamorphose“ ist es nun endlich soweit: Die Wiedereröffnung steht bevor! Entdecken Sie die Neuheiten dieser großartigen Metamorphose für ein deutlich sinnlicheres und spektakuläreres Besuchererlebnis.
Was hat sich verändert?
Eine aktualisierte Ausstellungsgestaltung
Der neue Tropenpavillon setzt auf ein multisensorisches Erlebnis. Durch innovative interaktive Elemente werden Sie selbst zum Akteur Ihrer Entdeckungen.
Neugestaltete Bereiche
Ein neuer, fließender und intuitiver Erlebnisparcours
Vergrößerte Glasflächen, darunter ein beeindruckendes, 28 m² großes, geschwungenes Panorama
Neuartige Perspektiven durch zusätzliche Stege und Aussichtspunkte mit Blick von oben
Eine immersive Inszenierung, die Projektionen, Klangwelten und taktile Elemente miteinander verbindet
Erweiterte Sammlungen
Der Pavillon beherbergt nun außergewöhnliche Exponate wie einen rekonstruierten 2,85 Meter langen Kiefer eines Megalodons, ein spektakuläres Zeugnis der Evolution der Haie im Laufe der Jahrtausende.
Ein neuer pädagogischer Ansatz
Der Sammelgedanke der Museen verbindet sich mit der sinnlichen Erkundung, um verschiedene Interpretationsebenen zu bieten, die für alle Zielgruppen und alle Lernstile geeignet sind.
Die 4 Neuheiten im Tropenpavillon:
- Die Odysseen des Pazifiks
Der Pazifik ist seit jeher ein Raum der ozeanischen Migration, der von Strömungen und den Himmelskörpern bestimmt wird. Beobachten Sie im Rahmen einer immersiven und poetischen Multimedia-Show die Ausbreitung der Eier und Larven des Riffs. Diese traumhafte Show zu Beginn des Rundgangs geht über den rein wissenschaftlichen Rahmen hinaus, um Sie zum Träumen anzuregen und auf eine Entdeckungsreise durch die tropische Meeresbiodiversität mitzunehmen.
- Die Lagune
Im Anschluss an die immersive Show entdecken Sie die Lagune, eine Riffbucht.
Die Lagune, ein sehr flacher, lichtdurchfluteter Lebensraum, beherbergt Korallen, die in Symbiose mit Zooxanthellen-Algen leben, die ihnen durch Photosynthese einen Großteil ihrer Nahrung liefern.
In diesem von oben einsehbaren Becken können Sie Folgendes bewundern:
- Korallen
Mehrere Dutzend Riesenmuscheln. Diese riesigen Muscheln sind aufgrund ihrer Größe und ihrer schillernden Mäntel spektakulär.
Tropische Fische
Dieser Bereich wird von einer Hörgeschichte begleitet, die von David Wahl, einem mit Océanopolis verbundenen Künstler, verfasst wurde und vom geheimnisvollen Palolo-Wurm und seiner uralten Verbindung zu den Völkern des Pazifiks handelt.
- Das Leben in Schwärmen
Ein brandneues zylindrisches Becken mit einem Durchmesser von 3 Metern und ebenso großer Höhe bietet Ihnen einen spektakulären Blick auf das Leben in Schwärmen auf dem sandigen Meeresboden am Fuße des Korallenriffs. Dort können Sie mehrere Arten entdecken, die in Aquarien nur selten zu sehen sind:
Eine Kolonie von mehr als 200 Gartenaale (Heteroconger hassi)
Schwärme von Rasiermessermuscheln (Aeoliscus strigatus)
Bunte Korallen (Tubastrea spp.) und Kolonien von Schwarzkorallen (Cirrhipathes spiralis)
Ein Schwarm von mehreren hundert Anthias (Luzonichthys waitei)
Dieses neue Aquarium mit deutlich gedämpfterer Beleuchtung vermittelt einen Eindruck vom Reichtum der mesophotischen Tiefseeriffe. Diese Lebensräume, die sich in Tiefen von 40 Metern bis zu 200 Metern befinden, waren der wissenschaftlichen Gemeinschaft lange Zeit unbekannt.
- Die Wissenschaftlerhütte
Am Ende des Rundgangs, im Herzen des tropischen Gewächshauses von Océanopolis, können Sie dank einer brandneuen Installation die Lebensbedingungen der Wissenschaftler während ihrer Feldmissionen entdecken: die Wissenschaftlerhütte.
Diese offene oder halboffene, gemeinschaftlich genutzte Holzhütte, die in Französisch-Guayana und in der gesamten Karibik weit verbreitet istEFbe weit verbreitet ist, hat diese traditionelle Struktur der amerikanischen Ureinwohner das CNRS zur Errichtung einer großen Forschungsstation in Guyana im Herzen des Naturschutzgebiets Les Nouragues inspiriert.
Der wissenschaftliche Carbet von Océanopolis spiegelt diese Atmosphäre wider: sichtbares Holzgerüst, hohes Dach, offener Raum mit Blick auf dichte Vegetation, schwankende Luftfeuchtigkeit zwischen 80 und 100 %, Temperatur um 25 %B0C und durch die dichte Vegetationsdecke gefiltertes Licht.
%C0 Im Inneren des Carbet entdecken Sie:
Ein monumentales Wandgemälde von über 5 Metern Höhe und 4 Metern Breite, das die im guayanischen Regenwald vorkommenden Pflanzenarten darstellt
Zehn Vitrinen mit Samensmodellen aus Wachs, die vom bildenden Künstler Louis de Torhout angefertigt wurden
Diese Werke beleuchten die vielfältigen Fortpflanzungs- und Ausbreitungsweisen der Pflanzen sowie die subtilen Wechselbeziehungen zwischen Pflanzen, Tieren und natürlichen Ereignissen (Wind, Wasser, Schwerkraft, Feuchtigkeit), die für ihr Überleben in dieser wettbewerbsorientierten Umgebung notwendig sind.
Aktualisierte Themen:
Zwar bleiben die großen Themenbereiche (Korallen, Haie, tropische Biodiversität) bestehen, doch entwickelt sich ihre Behandlung weiter und umfasst nun:
Die neuesten Erkenntnisse über mesophotische Riffe
Die Auswirkungen des Klimawandels auf Korallenökosysteme
Die entscheidende Rolle der Haie für das Gleichgewicht der Ozeane
Die Verbindungen zwischen terrestrischen und marinen Ökosystemen
Was hat sich verändert?
Eine aktualisierte Ausstellungsgestaltung
Der neue Tropenpavillon setzt auf ein multisensorisches Erlebnis. Durch innovative interaktive Elemente werden Sie selbst zum Akteur Ihrer Entdeckungen.
Neugestaltete Bereiche
Ein neuer, fließender und intuitiver Erlebnisparcours
Vergrößerte Glasflächen, darunter ein beeindruckendes, 28 m² großes, geschwungenes Panorama
Neuartige Perspektiven durch zusätzliche Stege und Aussichtspunkte mit Blick von oben
Eine immersive Inszenierung, die Projektionen, Klangwelten und taktile Elemente miteinander verbindet
Erweiterte Sammlungen
Der Pavillon beherbergt nun außergewöhnliche Exponate wie einen rekonstruierten 2,85 Meter langen Kiefer eines Megalodons, ein spektakuläres Zeugnis der Evolution der Haie im Laufe der Jahrtausende.
Ein neuer pädagogischer Ansatz
Der Sammelgedanke der Museen verbindet sich mit der sinnlichen Erkundung, um verschiedene Interpretationsebenen zu bieten, die für alle Zielgruppen und alle Lernstile geeignet sind.
Die 4 Neuheiten im Tropenpavillon:
- Die Odysseen des Pazifiks
Der Pazifik ist seit jeher ein Raum der ozeanischen Migration, der von Strömungen und den Himmelskörpern bestimmt wird. Beobachten Sie im Rahmen einer immersiven und poetischen Multimedia-Show die Ausbreitung der Eier und Larven des Riffs. Diese traumhafte Show zu Beginn des Rundgangs geht über den rein wissenschaftlichen Rahmen hinaus, um Sie zum Träumen anzuregen und auf eine Entdeckungsreise durch die tropische Meeresbiodiversität mitzunehmen.
- Die Lagune
Im Anschluss an die immersive Show entdecken Sie die Lagune, eine Riffbucht.
Die Lagune, ein sehr flacher, lichtdurchfluteter Lebensraum, beherbergt Korallen, die in Symbiose mit Zooxanthellen-Algen leben, die ihnen durch Photosynthese einen Großteil ihrer Nahrung liefern.
In diesem von oben einsehbaren Becken können Sie Folgendes bewundern:
- Korallen
Mehrere Dutzend Riesenmuscheln. Diese riesigen Muscheln sind aufgrund ihrer Größe und ihrer schillernden Mäntel spektakulär.
Tropische Fische
Dieser Bereich wird von einer Hörgeschichte begleitet, die von David Wahl, einem mit Océanopolis verbundenen Künstler, verfasst wurde und vom geheimnisvollen Palolo-Wurm und seiner uralten Verbindung zu den Völkern des Pazifiks handelt.
- Das Leben in Schwärmen
Ein brandneues zylindrisches Becken mit einem Durchmesser von 3 Metern und ebenso großer Höhe bietet Ihnen einen spektakulären Blick auf das Leben in Schwärmen auf dem sandigen Meeresboden am Fuße des Korallenriffs. Dort können Sie mehrere Arten entdecken, die in Aquarien nur selten zu sehen sind:
Eine Kolonie von mehr als 200 Gartenaale (Heteroconger hassi)
Schwärme von Rasiermessermuscheln (Aeoliscus strigatus)
Bunte Korallen (Tubastrea spp.) und Kolonien von Schwarzkorallen (Cirrhipathes spiralis)
Ein Schwarm von mehreren hundert Anthias (Luzonichthys waitei)
Dieses neue Aquarium mit deutlich gedämpfterer Beleuchtung vermittelt einen Eindruck vom Reichtum der mesophotischen Tiefseeriffe. Diese Lebensräume, die sich in Tiefen von 40 Metern bis zu 200 Metern befinden, waren der wissenschaftlichen Gemeinschaft lange Zeit unbekannt.
- Die Wissenschaftlerhütte
Am Ende des Rundgangs, im Herzen des tropischen Gewächshauses von Océanopolis, können Sie dank einer brandneuen Installation die Lebensbedingungen der Wissenschaftler während ihrer Feldmissionen entdecken: die Wissenschaftlerhütte.
Diese offene oder halboffene, gemeinschaftlich genutzte Holzhütte, die in Französisch-Guayana und in der gesamten Karibik weit verbreitet istEFbe weit verbreitet ist, hat diese traditionelle Struktur der amerikanischen Ureinwohner das CNRS zur Errichtung einer großen Forschungsstation in Guyana im Herzen des Naturschutzgebiets Les Nouragues inspiriert.
Der wissenschaftliche Carbet von Océanopolis spiegelt diese Atmosphäre wider: sichtbares Holzgerüst, hohes Dach, offener Raum mit Blick auf dichte Vegetation, schwankende Luftfeuchtigkeit zwischen 80 und 100 %, Temperatur um 25 %B0C und durch die dichte Vegetationsdecke gefiltertes Licht.
%C0 Im Inneren des Carbet entdecken Sie:
Ein monumentales Wandgemälde von über 5 Metern Höhe und 4 Metern Breite, das die im guayanischen Regenwald vorkommenden Pflanzenarten darstellt
Zehn Vitrinen mit Samensmodellen aus Wachs, die vom bildenden Künstler Louis de Torhout angefertigt wurden
Diese Werke beleuchten die vielfältigen Fortpflanzungs- und Ausbreitungsweisen der Pflanzen sowie die subtilen Wechselbeziehungen zwischen Pflanzen, Tieren und natürlichen Ereignissen (Wind, Wasser, Schwerkraft, Feuchtigkeit), die für ihr Überleben in dieser wettbewerbsorientierten Umgebung notwendig sind.
Aktualisierte Themen:
Zwar bleiben die großen Themenbereiche (Korallen, Haie, tropische Biodiversität) bestehen, doch entwickelt sich ihre Behandlung weiter und umfasst nun:
Die neuesten Erkenntnisse über mesophotische Riffe
Die Auswirkungen des Klimawandels auf Korallenökosysteme
Die entscheidende Rolle der Haie für das Gleichgewicht der Ozeane
Die Verbindungen zwischen terrestrischen und marinen Ökosystemen
Français (France) Après des travaux de rénovation dans le cadre du projet Métamorphose, l'heure de la réouverture à sonné ! Découvrez les nouveautés de cette grande métamorphose pour une expérience de visite résolument plus sensorielle et spectaculaire.
Qu’est-ce qui a changé ?
Une muséographie mise à jour
Le nouveau Pavillon Tropical privilégie une immersion multisensorielle. Vous devenez acteur de vos découvertes à travers des dispositifs interactifs innovants.
Des espaces repensés
Un nouveau parcours de visite expérientiel, fluide et intuitif
Des vitrages agrandis dont un impressionnant panorama courbe de 28 m²
Des perspectives inédites avec l’ajout de passerelles et points de vue plongeants
Une scénographie immersive mêlant projections, ambiances sonores et dispositifs tactiles
Des collections enrichies
Le pavillon accueille désormais des pièces exceptionnelles comme une mâchoire de mégalodon reconstituée de 2,85 mètres, témoignage spectaculaire de l’évolution des requins à travers les âges.
Une approche pédagogique renouvelée
L’esprit de collection des muséums se conjugue avec l’exploration sensorielle pour offrir plusieurs niveaux de lecture, adaptés à tous les publics et toutes les façons d’apprendre.
Les 4 nouveautés du pavillon tropical :
- Les odyssées du Pacifique
L’océan Pacifique est un espace de migration océanique depuis toujours régi par les courants et les astres. Au cours d’un spectacle multimédia immersif et poétique, contemplez la dispersion des œufs et des larves du récif. Ce spectacle onirique, situé en début de parcours échappe au strict domaine scientifique pour vous faire rêver et vous embarquer à la découverte de la biodiversité marine tropicale.
- Le lagon
À la suite du spectacle immersif, découvrez le lagon, une alcôve récifale.
Le lagon, un environnement très peu profond, baigné de lumière, abrite des coraux qui vivent en symbiose avec des algues zooxanthelles qui leurs fournissent une large proportion de leur alimentation via la photosynthèse.
Dans ce bassin, observable par au dessus, vous pourrez admirer :
- Des coraux
Plusieurs dizaines de bénitiers. Ces mollusques bivalves géants sont spectaculaires en raison de leur taille et de leurs manteaux aux couleurs chatoyantes.
Des poissons tropicaux
Cet espace s’accompagnera d’un conte sonore écrit par David Wahl, artiste associé à Océanopolis, au sujet du mystérieux ver Palolo et de sa relation ancestrale avec les peuples du Pacifique.
- La vie en banc
Un tout nouveau bassin cylindrique de 3 mètres de diamètre pour autant de hauteur, vous offrira une vue spectaculaire de la vie en banc, sur les fonds sableux, au pied de la barrière de corail. Vous y retrouverez plusieurs espèces, rarement présentées en aquarium :
Une colonie de plus de 200 anguilles jardinières (Heteroconger hassi)
Des bancs de poissons-rasoirs (Aeoliscus strigatus)
Des coraux de couleurs vives (Tubastrea spp.) et des colonies de corail noir (Cirrhipathes spiralis)
Un banc de plusieurs centaines d’anthias (Luzonichthys waitei)
Ce nouvel aquarium, à la lumière beaucoup plus tamisé, donne un aperçu de la richesse des récifs profonds mésophotiques. Ces environnements, situés à 40 mètres et jusqu’à 200 mètres de profondeurs, sont longtemps restés méconnus de la communauté scientifique.
- Le carbet scientifique
Situé en dernière partie du parcours de visite, au cœur de la serre tropicale d’Océanopolis, un tout nouveau dispositif vous permettra de découvrir les conditions de vie des scientifiques lors de leurs missions de terrain : le carbet scientifique.
Abri collectif en bois, ouvert ou semi-ouvert, largement répandu en Guyane et dans l’ensemble de la Caraïbe, cette structure traditionnelle amérindienne a inspiré le CNRS pour l’implantation d’une vaste station de recherche en Guyane, au cœur de la Réserve naturelle des Nouragues.
Le carbet scientifique d’Océanopolis transpose cette ambiance : charpente en bois apparente, toiture haute, espace ouvert sur une végétation dense, humidité fluctuante entre 80 et 100 %, température autour de 25 °C et lumière filtrée par l’épaisseur du couvert végétal.
À l’intérieur du carbet, vous découvrirez :
Une fresque monumentale de plus de 5 mètres de hauteur et 4 mètres de largeur présentant les espèces végétales qui s’étagent dans la forêt guyanaise
Dix vitrines présentant des maquettes de graines réalisées en cire par le plasticien Louis de Torhout
Ces œuvres mettent en lumière les multiples modes de reproduction et de dispersion des plantes, ainsi que les alliances subtiles entre végétal, animaux et évènements naturels (vent, eau, gravité, humidité) nécessaires à leur survie dans cet environnement compétitif.
Thématiques actualisées :
Si les grandes thématiques (coraux, requins, biodiversité tropicale) demeurent, leur traitement évolue pour intégrer :
Les dernières découvertes sur les récifs mésophotiques
Les enjeux du changement climatique sur les écosystèmes coralliens
Le rôle crucial des requins dans l’équilibre des océans
Les connexions entre écosystèmes terrestres et marins
Qu’est-ce qui a changé ?
Une muséographie mise à jour
Le nouveau Pavillon Tropical privilégie une immersion multisensorielle. Vous devenez acteur de vos découvertes à travers des dispositifs interactifs innovants.
Des espaces repensés
Un nouveau parcours de visite expérientiel, fluide et intuitif
Des vitrages agrandis dont un impressionnant panorama courbe de 28 m²
Des perspectives inédites avec l’ajout de passerelles et points de vue plongeants
Une scénographie immersive mêlant projections, ambiances sonores et dispositifs tactiles
Des collections enrichies
Le pavillon accueille désormais des pièces exceptionnelles comme une mâchoire de mégalodon reconstituée de 2,85 mètres, témoignage spectaculaire de l’évolution des requins à travers les âges.
Une approche pédagogique renouvelée
L’esprit de collection des muséums se conjugue avec l’exploration sensorielle pour offrir plusieurs niveaux de lecture, adaptés à tous les publics et toutes les façons d’apprendre.
Les 4 nouveautés du pavillon tropical :
- Les odyssées du Pacifique
L’océan Pacifique est un espace de migration océanique depuis toujours régi par les courants et les astres. Au cours d’un spectacle multimédia immersif et poétique, contemplez la dispersion des œufs et des larves du récif. Ce spectacle onirique, situé en début de parcours échappe au strict domaine scientifique pour vous faire rêver et vous embarquer à la découverte de la biodiversité marine tropicale.
- Le lagon
À la suite du spectacle immersif, découvrez le lagon, une alcôve récifale.
Le lagon, un environnement très peu profond, baigné de lumière, abrite des coraux qui vivent en symbiose avec des algues zooxanthelles qui leurs fournissent une large proportion de leur alimentation via la photosynthèse.
Dans ce bassin, observable par au dessus, vous pourrez admirer :
- Des coraux
Plusieurs dizaines de bénitiers. Ces mollusques bivalves géants sont spectaculaires en raison de leur taille et de leurs manteaux aux couleurs chatoyantes.
Des poissons tropicaux
Cet espace s’accompagnera d’un conte sonore écrit par David Wahl, artiste associé à Océanopolis, au sujet du mystérieux ver Palolo et de sa relation ancestrale avec les peuples du Pacifique.
- La vie en banc
Un tout nouveau bassin cylindrique de 3 mètres de diamètre pour autant de hauteur, vous offrira une vue spectaculaire de la vie en banc, sur les fonds sableux, au pied de la barrière de corail. Vous y retrouverez plusieurs espèces, rarement présentées en aquarium :
Une colonie de plus de 200 anguilles jardinières (Heteroconger hassi)
Des bancs de poissons-rasoirs (Aeoliscus strigatus)
Des coraux de couleurs vives (Tubastrea spp.) et des colonies de corail noir (Cirrhipathes spiralis)
Un banc de plusieurs centaines d’anthias (Luzonichthys waitei)
Ce nouvel aquarium, à la lumière beaucoup plus tamisé, donne un aperçu de la richesse des récifs profonds mésophotiques. Ces environnements, situés à 40 mètres et jusqu’à 200 mètres de profondeurs, sont longtemps restés méconnus de la communauté scientifique.
- Le carbet scientifique
Situé en dernière partie du parcours de visite, au cœur de la serre tropicale d’Océanopolis, un tout nouveau dispositif vous permettra de découvrir les conditions de vie des scientifiques lors de leurs missions de terrain : le carbet scientifique.
Abri collectif en bois, ouvert ou semi-ouvert, largement répandu en Guyane et dans l’ensemble de la Caraïbe, cette structure traditionnelle amérindienne a inspiré le CNRS pour l’implantation d’une vaste station de recherche en Guyane, au cœur de la Réserve naturelle des Nouragues.
Le carbet scientifique d’Océanopolis transpose cette ambiance : charpente en bois apparente, toiture haute, espace ouvert sur une végétation dense, humidité fluctuante entre 80 et 100 %, température autour de 25 °C et lumière filtrée par l’épaisseur du couvert végétal.
À l’intérieur du carbet, vous découvrirez :
Une fresque monumentale de plus de 5 mètres de hauteur et 4 mètres de largeur présentant les espèces végétales qui s’étagent dans la forêt guyanaise
Dix vitrines présentant des maquettes de graines réalisées en cire par le plasticien Louis de Torhout
Ces œuvres mettent en lumière les multiples modes de reproduction et de dispersion des plantes, ainsi que les alliances subtiles entre végétal, animaux et évènements naturels (vent, eau, gravité, humidité) nécessaires à leur survie dans cet environnement compétitif.
Thématiques actualisées :
Si les grandes thématiques (coraux, requins, biodiversité tropicale) demeurent, leur traitement évolue pour intégrer :
Les dernières découvertes sur les récifs mésophotiques
Les enjeux du changement climatique sur les écosystèmes coralliens
Le rôle crucial des requins dans l’équilibre des océans
Les connexions entre écosystèmes terrestres et marins
Anglais Following renovations as part of the Metamorphosis project, it’s time for the grand reopening! Discover what’s new following this major transformation, offering a decidedly more sensory and spectacular visitor experience.
What’s changed?
An updated exhibition layout
The new Tropical Pavilion offers a multisensory immersion. You take an active role in your discoveries through innovative interactive features.
Redesigned spaces
A new experiential, fluid, and intuitive visitor route
Enlarged glass panels, including an impressive 28 m² curved panorama
Unprecedented perspectives with the addition of walkways and bird’s-eye viewpoints
An immersive scenography combining projections, soundscapes, and tactile displays
Enriched Collections
The pavilion now houses exceptional exhibits such as a reconstructed 2.85-meter-long Megalodon jaw, a spectacular testament to the evolution of sharks throughout the ages.
A renewed educational approach
The museums’ curatorial vision combines with sensory exploration to offer multiple levels of interpretation, tailored to all audiences and all learning styles.
Four new features in the Tropical Pavilion:
- Pacific Odysseys
The Pacific Ocean has always been a space of oceanic migration, governed by currents and the stars. During an immersive and poetic multimedia show, witness the dispersal of reef eggs and larvae. This dreamlike show, located at the start of the tour, goes beyond the strictly scientific realm to inspire you to dream and take you on a journey of discovery through tropical marine biodiversity.
- The Lagoon
Following the immersive show, discover the lagoon, a reef alcove.
The lagoon, a very shallow, light-filled environment, is home to corals that live in symbiosis with zooxanthellae algae, which provide them with a large portion of their food through photosynthesis.
In this tank, which can be viewed from above, you can admire:
- Corals
Several dozen giant clams. These giant bivalve mollusks are spectacular due to their size and their iridescent shells.
Tropical fish
This area will feature an audio story written by David Wahl, an artist associated with Océanopolis, about the mysterious Palolo worm and its ancestral connection to the peoples of the Pacific.
- Life in Schools
A brand-new cylindrical tank, 3 meters in diameter and just as tall, will offer you a spectacular view of life in schools on the sandy seabed at the foot of the coral reef. Here you’ll find several species rarely seen in aquariums:
A colony of more than 200 garden eels (Heteroconger hassi)
Schools of razorfish (Aeoliscus strigatus)
Brightly colored corals (Tubastrea spp.) and colonies of black coral (Cirrhipathes spiralis)
A school of several hundred anthias (Luzonichthys waitei)
This new aquarium, with much more subdued lighting, offers a glimpse into the richness of deep mesophotic reefs. These environments, located at depths ranging from 40 meters to 200 meters, have long remained unknown to the scientific community.
- The Scientists’ Hut
Located at the end of the tour, in the heart of the Oceanopolis tropical greenhouse, a brand-new exhibit will allow you to discover the living conditions of scientists during their field missions: the scientists’ hut.
A communal wooden shelter, either open or semi-open, widely found in French Guiana and throughout the Cara%EFbe, this traditional Amerindian structure inspired the CNRS to establish a large research station in French Guiana, in the heart of the Nouragues Nature Reserve.
The scientific carbet at Océanopolis recreates this atmosphere: exposed wooden framework, high ceiling, an open space overlooking dense vegetation, humidity fluctuating between 80 and 100%, a temperature of around 25 %B0C, and light filtered through the thick canopy of vegetation.
%C0 Inside the carbet, you’ll discover:
A monumental mural over 5 meters high and 4 meters wide depicting the plant species found in the Guyanese forest
Ten display cases featuring wax models of seeds created by visual artist Louis de Torhout
These works highlight the many ways plants reproduce and disperse, as well as the subtle interplay between plants, animals, and natural phenomena (wind, water, gravity, humidity) necessary for their survival in this competitive environment.
Updated themes:
While the major themes (corals, sharks, tropical biodiversity) remain, their treatment has evolved to include:
The latest discoveries on mesophotic reefs
The challenges of climate change on coral ecosystems
The crucial role of sharks in the balance of the oceans
The connections between terrestrial and marine ecosystems
What’s changed?
An updated exhibition layout
The new Tropical Pavilion offers a multisensory immersion. You take an active role in your discoveries through innovative interactive features.
Redesigned spaces
A new experiential, fluid, and intuitive visitor route
Enlarged glass panels, including an impressive 28 m² curved panorama
Unprecedented perspectives with the addition of walkways and bird’s-eye viewpoints
An immersive scenography combining projections, soundscapes, and tactile displays
Enriched Collections
The pavilion now houses exceptional exhibits such as a reconstructed 2.85-meter-long Megalodon jaw, a spectacular testament to the evolution of sharks throughout the ages.
A renewed educational approach
The museums’ curatorial vision combines with sensory exploration to offer multiple levels of interpretation, tailored to all audiences and all learning styles.
Four new features in the Tropical Pavilion:
- Pacific Odysseys
The Pacific Ocean has always been a space of oceanic migration, governed by currents and the stars. During an immersive and poetic multimedia show, witness the dispersal of reef eggs and larvae. This dreamlike show, located at the start of the tour, goes beyond the strictly scientific realm to inspire you to dream and take you on a journey of discovery through tropical marine biodiversity.
- The Lagoon
Following the immersive show, discover the lagoon, a reef alcove.
The lagoon, a very shallow, light-filled environment, is home to corals that live in symbiosis with zooxanthellae algae, which provide them with a large portion of their food through photosynthesis.
In this tank, which can be viewed from above, you can admire:
- Corals
Several dozen giant clams. These giant bivalve mollusks are spectacular due to their size and their iridescent shells.
Tropical fish
This area will feature an audio story written by David Wahl, an artist associated with Océanopolis, about the mysterious Palolo worm and its ancestral connection to the peoples of the Pacific.
- Life in Schools
A brand-new cylindrical tank, 3 meters in diameter and just as tall, will offer you a spectacular view of life in schools on the sandy seabed at the foot of the coral reef. Here you’ll find several species rarely seen in aquariums:
A colony of more than 200 garden eels (Heteroconger hassi)
Schools of razorfish (Aeoliscus strigatus)
Brightly colored corals (Tubastrea spp.) and colonies of black coral (Cirrhipathes spiralis)
A school of several hundred anthias (Luzonichthys waitei)
This new aquarium, with much more subdued lighting, offers a glimpse into the richness of deep mesophotic reefs. These environments, located at depths ranging from 40 meters to 200 meters, have long remained unknown to the scientific community.
- The Scientists’ Hut
Located at the end of the tour, in the heart of the Oceanopolis tropical greenhouse, a brand-new exhibit will allow you to discover the living conditions of scientists during their field missions: the scientists’ hut.
A communal wooden shelter, either open or semi-open, widely found in French Guiana and throughout the Cara%EFbe, this traditional Amerindian structure inspired the CNRS to establish a large research station in French Guiana, in the heart of the Nouragues Nature Reserve.
The scientific carbet at Océanopolis recreates this atmosphere: exposed wooden framework, high ceiling, an open space overlooking dense vegetation, humidity fluctuating between 80 and 100%, a temperature of around 25 %B0C, and light filtered through the thick canopy of vegetation.
%C0 Inside the carbet, you’ll discover:
A monumental mural over 5 meters high and 4 meters wide depicting the plant species found in the Guyanese forest
Ten display cases featuring wax models of seeds created by visual artist Louis de Torhout
These works highlight the many ways plants reproduce and disperse, as well as the subtle interplay between plants, animals, and natural phenomena (wind, water, gravity, humidity) necessary for their survival in this competitive environment.
Updated themes:
While the major themes (corals, sharks, tropical biodiversity) remain, their treatment has evolved to include:
The latest discoveries on mesophotic reefs
The challenges of climate change on coral ecosystems
The crucial role of sharks in the balance of the oceans
The connections between terrestrial and marine ecosystems
Espagnol Tras las obras de renovación llevadas a cabo en el marco del proyecto «Metamorfosis», ¡ha llegado el momento de la reapertura! Descubre las novedades de esta gran metamorfosis para disfrutar de una experiencia de visita decididamente más sensorial y espectacular.
¿Qué ha cambiado?
Una musegrafía actualizada
El nuevo Pabellón Tropical apuesta por una inmersión multisensorial. Te conviertes en protagonista de tus propios descubrimientos gracias a innovadores dispositivos interactivos.
Espacios rediseñados
Un nuevo recorrido de visita experiencial, fluido e intuitivo
Mamparas acristaladas ampliadas, entre las que destaca un impresionante panorama curvo de 28 m²
Perspectivas inéditas gracias a la incorporación de pasarelas y miradores con vistas en picado
Una escenografía inmersiva que combina proyecciones, ambientes sonoros y dispositivos táctiles
Colecciones enriquecidas
El pabellón acoge ahora piezas excepcionales, como una mandíbula reconstruida de megalodón de 2,85 metros, un testimonio espectacular de la evolución de los tiburones a lo largo de los siglos.
Un enfoque pedagógico renovado
El espíritu coleccionista de los museos se combina con la exploración sensorial para ofrecer varios niveles de interpretación, adaptados a todos los públicos y a todas las formas de aprendizaje.
Las cuatro novedades del pabellón tropical:
- Las odiseas del Pacífico
El océano Pacífico es un espacio de migración oceánica que, desde siempre, ha estado regido por las corrientes y los astros. Durante un espectáculo multimedia inmersivo y poético, contempla la dispersión de los huevos y las larvas del arrecife. Este espectáculo onírico, situado al inicio del recorrido, trasciende el estricto ámbito científico para hacerte soñar y embarcarte en el descubrimiento de la biodiversidad marina tropical.
- La laguna
Tras el espectáculo inmersivo, descubre la laguna, un recoveco del arrecife.
La laguna, un entorno muy poco profundo y bañado por la luz, alberga corales que viven en simbiosis con algas zooxantelas, las cuales les proporcionan una gran parte de su alimento a través de la fotosíntesis.
En este estanque, que se puede observar desde arriba, podrás admirar:
- Corales
Varias decenas de moluscos bivalvos gigantes. Estos moluscos bivalvos gigantes son espectaculares por su tamaño y por sus mantos de colores iridiscentes.
Peces tropicales
Este espacio irá acompañado de un relato sonoro escrito por David Wahl, artista asociado a Océanopolis, sobre el misterioso gusano Palolo y su relación ancestral con los pueblos del Pacífico.
- La vida en bancos
Un nuevo estanque cilíndrico de 3 metros de diámetro y otros tantos de altura te ofrecerá una vista espectacular de la vida en bancos, sobre los fondos arenosos, al pie de la barrera de coral. Allí encontrará varias especies que rara vez se exhiben en acuarios:
Una colonia de más de 200 anguilas jardineras (Heteroconger hassi)
Bancos de peces navaja (Aeoliscus strigatus)
Corales de colores vivos (Tubastrea spp.) y colonias de coral negro (Cirrhipathes spiralis)
Un banco de varios cientos de anthias (Luzonichthys waitei)
Este nuevo acuario, con una iluminación mucho más tenue, ofrece una visión de la riqueza de los arrecifes profundos mesofóticos. Estos entornos, situados a profundidades de entre 40 y 200 metros, han permanecido durante mucho tiempo desconocidos para la comunidad científica.
- El «carbet» científico
Situado en la última parte del recorrido de la visita, en el corazón del invernadero tropical de Océanopolis, una instalación totalmente nueva te permitirá descubrir las condiciones de vida de los científicos durante sus misiones de campo: el «carbet» científico.
Se trata de un refugio colectivo de madera, abierto o semiabierto, muy extendido en la Guayana Francesa y en toda la Cara%EFbe, esta estructura tradicional amerindia ha servido de inspiración al CNRS para la creación de una gran estación de investigación en la Guayana Francesa, en el corazón de la Reserva Natural de Les Nouragues.
El «carbet científico» de Océanopolis recrea este ambiente: estructura de madera a la vista, techo alto, espacio abierto a una densa vegetación, humedad que oscila entre el 80 % y el 100 %, una temperatura en torno a los 25 %B0C y luz filtrada por el espesor del dosel vegetal.
%C0 En el interior del carbet, descubrirás:
Un fresco monumental de más de 5 metros de altura y 4 metros de anchura que representa las especies vegetales que se encuentran en la selva de Guayana
Diez vitrinas con maquetas de semillas realizadas en cera por el artista plástico Louis de Torhout
Estas obras ponen de relieve los múltiples modos de reproducción y dispersión de las plantas, así como las sutiles interrelaciones entre la flora, la fauna y los fenómenos naturales (viento, agua, gravedad, humedad) necesarios para su supervivencia en este entorno competitivo.
Temas de actualidad:
Aunque se mantienen los grandes temas (corales, tiburones, biodiversidad tropical), su tratamiento evoluciona para integrar:
Los últimos descubrimientos sobre los arrecifes mesofóticos
Los retos del cambio climático para los ecosistemas de coral
El papel crucial de los tiburones en el equilibrio de los océanos
Las conexiones entre los ecosistemas terrestres y marinos
¿Qué ha cambiado?
Una musegrafía actualizada
El nuevo Pabellón Tropical apuesta por una inmersión multisensorial. Te conviertes en protagonista de tus propios descubrimientos gracias a innovadores dispositivos interactivos.
Espacios rediseñados
Un nuevo recorrido de visita experiencial, fluido e intuitivo
Mamparas acristaladas ampliadas, entre las que destaca un impresionante panorama curvo de 28 m²
Perspectivas inéditas gracias a la incorporación de pasarelas y miradores con vistas en picado
Una escenografía inmersiva que combina proyecciones, ambientes sonoros y dispositivos táctiles
Colecciones enriquecidas
El pabellón acoge ahora piezas excepcionales, como una mandíbula reconstruida de megalodón de 2,85 metros, un testimonio espectacular de la evolución de los tiburones a lo largo de los siglos.
Un enfoque pedagógico renovado
El espíritu coleccionista de los museos se combina con la exploración sensorial para ofrecer varios niveles de interpretación, adaptados a todos los públicos y a todas las formas de aprendizaje.
Las cuatro novedades del pabellón tropical:
- Las odiseas del Pacífico
El océano Pacífico es un espacio de migración oceánica que, desde siempre, ha estado regido por las corrientes y los astros. Durante un espectáculo multimedia inmersivo y poético, contempla la dispersión de los huevos y las larvas del arrecife. Este espectáculo onírico, situado al inicio del recorrido, trasciende el estricto ámbito científico para hacerte soñar y embarcarte en el descubrimiento de la biodiversidad marina tropical.
- La laguna
Tras el espectáculo inmersivo, descubre la laguna, un recoveco del arrecife.
La laguna, un entorno muy poco profundo y bañado por la luz, alberga corales que viven en simbiosis con algas zooxantelas, las cuales les proporcionan una gran parte de su alimento a través de la fotosíntesis.
En este estanque, que se puede observar desde arriba, podrás admirar:
- Corales
Varias decenas de moluscos bivalvos gigantes. Estos moluscos bivalvos gigantes son espectaculares por su tamaño y por sus mantos de colores iridiscentes.
Peces tropicales
Este espacio irá acompañado de un relato sonoro escrito por David Wahl, artista asociado a Océanopolis, sobre el misterioso gusano Palolo y su relación ancestral con los pueblos del Pacífico.
- La vida en bancos
Un nuevo estanque cilíndrico de 3 metros de diámetro y otros tantos de altura te ofrecerá una vista espectacular de la vida en bancos, sobre los fondos arenosos, al pie de la barrera de coral. Allí encontrará varias especies que rara vez se exhiben en acuarios:
Una colonia de más de 200 anguilas jardineras (Heteroconger hassi)
Bancos de peces navaja (Aeoliscus strigatus)
Corales de colores vivos (Tubastrea spp.) y colonias de coral negro (Cirrhipathes spiralis)
Un banco de varios cientos de anthias (Luzonichthys waitei)
Este nuevo acuario, con una iluminación mucho más tenue, ofrece una visión de la riqueza de los arrecifes profundos mesofóticos. Estos entornos, situados a profundidades de entre 40 y 200 metros, han permanecido durante mucho tiempo desconocidos para la comunidad científica.
- El «carbet» científico
Situado en la última parte del recorrido de la visita, en el corazón del invernadero tropical de Océanopolis, una instalación totalmente nueva te permitirá descubrir las condiciones de vida de los científicos durante sus misiones de campo: el «carbet» científico.
Se trata de un refugio colectivo de madera, abierto o semiabierto, muy extendido en la Guayana Francesa y en toda la Cara%EFbe, esta estructura tradicional amerindia ha servido de inspiración al CNRS para la creación de una gran estación de investigación en la Guayana Francesa, en el corazón de la Reserva Natural de Les Nouragues.
El «carbet científico» de Océanopolis recrea este ambiente: estructura de madera a la vista, techo alto, espacio abierto a una densa vegetación, humedad que oscila entre el 80 % y el 100 %, una temperatura en torno a los 25 %B0C y luz filtrada por el espesor del dosel vegetal.
%C0 En el interior del carbet, descubrirás:
Un fresco monumental de más de 5 metros de altura y 4 metros de anchura que representa las especies vegetales que se encuentran en la selva de Guayana
Diez vitrinas con maquetas de semillas realizadas en cera por el artista plástico Louis de Torhout
Estas obras ponen de relieve los múltiples modos de reproducción y dispersión de las plantas, así como las sutiles interrelaciones entre la flora, la fauna y los fenómenos naturales (viento, agua, gravedad, humedad) necesarios para su supervivencia en este entorno competitivo.
Temas de actualidad:
Aunque se mantienen los grandes temas (corales, tiburones, biodiversidad tropical), su tratamiento evoluciona para integrar:
Los últimos descubrimientos sobre los arrecifes mesofóticos
Los retos del cambio climático para los ecosistemas de coral
El papel crucial de los tiburones en el equilibrio de los océanos
Las conexiones entre los ecosistemas terrestres y marinos
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